I servizi di Ottica Mannucci

Esami

  • Campo visivo: Humphery
  • Sensibilità al contrasto
  • Senso luminoso adattometria
  • Senso cromatico

Test

  • Corneali: conta delle cellule endoteliali, pachimetria
  • Topografia corneale
  • Esercizi ortottici: sinottoforo, prismi

Applicazione lenti a contatto

Applicazione lenti a contatto

  • In età pediatrica e neonatale
  • Su cheratocono, cornee modificate, trapianti corneali
  • Idrofile e RGP
  • Trattamento di ortocheratologia notturna

Topografia corneale

È un esame diagnostico insostituibile per lo studio in contattologia nei casi di astigmatismi elevati o warpage da L, a C. ed in tutti i casi di irregolarità di superficie.

Campo visivo

Si definisce "campo visivo" quella porzione di spazio percepita da un occhio immobile.
In assenza di alterazioni un campo visivo cosiddetto "normale", si estende oltre i 90° temporalmente, 60° nasalmente e superiormente e circa 70° inferiormente.

La tecnologia ora ha messo a disposizione dell'oftalmologia dei perimetri computerizzati molto precisi e corredati di sofisticati software che permettono la personalizzazione dell'esame a seconda della patologia, e della zona del campo visivo su cui si vuole indagare.

Al paziente viene richiesto di appoggiare mento e fronte su un apposito supporto posizionato davanti ad una cupola illuminata. Si lavora con un occhio alla volta (quando si esegue l'esame sull'occhio destro il sinistro viene coperto e viceversa) e si chiede al paziente di mantenere lo sguardo fisso su una mira luminosa posta dritta davanti a lui. Una volta iniziato l'esame il paziente deve segnalare la presenza di spot luminosi (più o meno grandi, più o meno luminosi) all'interno della cupola. Per segnalare la presenza degli spot luminosi il paziente dovrà premere un pulsante che gli verrà consegnato all'inizio dell'esame.

Uno dei più comuni casi in cui il vostro oculista potrà consigliarvi un esame del campo visivo ?? in presenza di un alterato valore della pressione intraoculare. Anche per alcune malattie della retina è un esame che ci da importanti informazioni sulla sensibilità dell'occhio alla luce. Questa valutazione risulta essere molto importante anche in ambito neurologico. Spesso il neurologo richiede questa indagine per valutare eventuali danni alle vie che vanno dall'occhio al cervello, vie ottiche retrobulbari, chiasmatiche, retrochiasmatiche e fino alla corteccia visiva. Ciò viene richiesto per esempio in caso di patologie ischemiche, oncologiche, traumatiche o neurologiche di vario tipo.

La durata dell'esame è variabile a seconda del tipo di test che il medico sceglie, oppure dalla velocità di risposta del paziente: i moderni perimetri infatti "si adattano" al paziente. In linea di massima però con i nuovi perimetri l'esame viene eseguito in entrambi gli occhi in un tempo da 20 a 30 minuti.

Sensibilità al contrasto

La Sensibilità al Contrasto è la capacità di riconoscere i particolari degli oggetti che ci circondano nelle varie condizioni di contrasto , cioè in base alla differenza di luminosità dei particolari degli oggetti, che sono formati da parti più chiare più luminose, e da parti più scure meno luminose .il test della capacità al contrasto ci informa sulla capacità di identificare un oggetto rispetto allo sfondo quando ci sono diverse condizioni ambientali di luminosità: es. un albero in un bosco, un'auto nella nebbia ecc., e i suoi diversi dettagli e sfumature.

Adattometria

Tecnica diagnostica per determinare la soglia di sensibilità luminosa della retina nell'adattamento al buio, cioè il tempo occorrente affinchè si percepisca la luce dopo che l'occhio è stato abbagliato.

Senso Cromatico

A livello maculare ci sono 3 differenti gruppi di coni ciascuno sensibile ai tre colori fondamentali: il rosso, il verde e il blu. 

Nello spettro del visibile distinguiamo 7 colori pincipali, ognuno con una determinata lunghezza d'onda: violetto, indaco, blu, verde, giallo, arancio, rosso. L'uomo è in grado di individuare n. 150 tonalità differenti.
I test del senso cromatico ci permette di individuare difetti quali il daltonismo o le discromatopsie.
Il test di Ishihara e un insieme di tavole ripiene di cerchietti di colore diverso ma a medesima luminosità.
Il soggetto esaminato deve riconoscere numeri, o percorsi che risultano evidenti a chi possiede un normale senso cromatico ma difficili o impossibili da riconoscere per chi non vede bene i colori.
Queste tavole sono utili per diagnosticare difetti congeniti della visione dei colori soprattutto per l'asse rosso/verde.

Sono 38 tavole contenute in un libro di pagine a sfondo nero.
Riportano dei numeri, dei percorsi da seguire con la matita per i bimbi o gli illetterati e delle tavole di confusione, dove solo chi presenta una visione cromatica alterata vede dei numeri

Ortocheratologia notturna

L'ortocheratologia consiste nella eliminazione, riduzione o variazione di un difetto visivo ottenibile tramite l'applicazione notturna di lenti a contatto. È un innovativo e rivoluzionario sistema che utilizza speciali lenti a contatto rigide gas permeabili per migliorare la vista già dal primo giorno di uso.
La miopia, ipermetropia e astigmatismo si riducono e l'acutezza visiva senza lenti o occhiali torna ad essere perfetta! Si utilizza un particolare tipo di lente a contatto che, utilizzate durante il sonno e tolte la mattina al risveglio, consentendo una buon???acutezza visiva per tutto il giorno. Queste lenti hanno un disegno particolare con una curva inversa, che permette durante il sonno di cambiare dolcemente la curvatura della cornea, riducendone la miopia e gli altri difetti visivi, e migliorando così la vista.
L'elevata permeabilità all'ossigeno e l'esclusivo disegno si associano per rimodellare confortevolmente e progressivamente la cornea. La procedura è sicura, efficace ed ha soddisfatto migliaia di portatori di occhiali in tutto il mondo.

 


Prodotto aggiunto al confronto